Mercoledì 26 Settembre 2018 07:41
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La storia delle Clarisse

La fondazione del monastero Santa Chiara in Bienno è un fatto recente, essendo stato inaugurato dal vescovo mons. Bruno Foresti il giorno 8 ottobre 1988, con la presenza delle numerose persone che, in opere o in preghiere, avevano collaborato alla nascita della nuova realtà. Precede tuttavia questo avvenimento una storia che vale la pena di raccontare. Nel 1620 una ricca famiglia di Bienno destinò un terreno con edifici e una cospicua rendita allo scopo di realizzare un desiderio, da lungo tempo vivo in valle Camonica: l’erezione di un monastero per le giovani valligiane che volevano consacrarsi al Signore. Si specificava anche che la fondazione doveva essere affidata alle Clarisse. Purtroppo, per una serie di intoppi non del tutto noti, non se ne fece nulla, i beni andarono in parte all’Ospedale di Cividate e in parte ad un erede della famiglia Francesconi, l’iniziativa cadde nell’oblio e per secoli non se ne parlò più. Verso la fine degli anni settanta (del secolo ventesimo) la Chiesa locale maturò il desiderio di avere in valle Camonica un monastero di vita contemplativa. Sarebbe stato eretto nei pressi dell’Eremo dei ss. Pietro e Paolo, casa diocesana di spiritualità, costruita sulle rovine di un antico convento francescano. L’idea fu approvata e caldamente sorretta dal vescovo mons. Luigi Morstabilini che, nel 1982 si rivolse alla Clarisse di Lovere chiedendo loro la disponibilità per questa fondazione, nella quale poneva vive speranze in vista di un risveglio religioso nella diocesi e in valle Camonica. La comunità di Lovere, dopo attenta riflessione, diede la sua adesione al progetto, ma trascorsero ancora sei anni prima che tutto fosse pronto per accogliere le cinque sorelle che dovevano dare inizio alla nuova realtà. Nel frattempo a mons. Morstabilini era succeduto mons. Foresti che subito aveva abbracciato e sostenuto con convinzione il progetto. Dal 1988 in avanti la fraternità si è inserita nella Chiesa locale trovando grande accoglienza e sensibilità. Nel 1993 una delle sorelle venute da Lovere moriva per una grave forma di leucemia. Nel frattempo quattro giovani si sono unite alla fraternità che ora è composta di otto sorelle. Nel 1998, a dieci anni dall’inaugurazione, il vescovo, mons. Foresti, ha proceduto all’erezione canonica della fraternità, che fino a quel momento era stata filiale di Lovere. La comunità ha subito chiesto e ottenuto di far parte della Federazione Immacolata Concezione (monasteri di Lombardia, Liguria, Piemonte) per rimanere nella scambio fraterno da questa sempre promosso.

Laudato sii

Laudato sii, mi Signore,
per quanto hai consegnato attraverso santa Chiara,
per averci chiamato ad essere sue figlie e sorelle
nella chiesa di oggi.

Laudato sii, mi Signore,
per la gioia di questa chiamata; pur consapevoli della nostra piccolezza
osiamo presentarci a Te,
Padre delle misericordie,
per intercedere ogni giorno
a nome dell’umanità la grazia di renderti lode
dal sorgere del sole al suo tramonto.

Laudato sii, mi Signore,
per la carità e la vicinanza di tanti fratelli e sorelle
che sono il volto della tua Provvidenza
nella quale viviamo e in cui troviamo alimento,
e per la grazia del lavoro e della fatica quotidiana
che è condivisione sincera e concreta
con tutte le tue creature.

Laudato sii, mi Signore, per Te stesso,
per il sapore della tua presenza
che pervada la nostra povera, umile e piccola esistenza
e la fa balzare con misteriosa fecondità
verso le frontiere del tuo Regno.





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